La nail art, ripercorriamo la sua storia fin dall’antichità

Nell’articolo che segue ci occuperemo di nail art, nello specifico di come questa tecnica sia diventata così di moda oggi, ricordiamo infatti che è parte integrante dei look delle modelle sulle passerelle, e di come venisse invece percepita nei decenni scorsi. Il nostro percorso partirà però da tempi distanti, ci interrogheremo infatti inizialmente su una questione, la nail art è un qualcosa di contemporaneo, nato del 900′ per intenderci, o era già presente nei popoli considerati antichi? Rispondiamo subito a questa domanda di seguito.

La nail art nella storia antica

L’arte delle unghie ha una lunga storia che affonda le radici nell’antichità. Nel periodo dell’antico Egitto, ad esempio, i membri dell’alta borghesia utilizzavano l’henné per tingere le unghie. Durante la dinastia Tang in Cina, le concubine imperiali avevano un processo esclusivo per la decorazione delle unghie, che coinvolgeva la frantumazione dei fiori per ottenere i pigmenti desiderati. Le donne di quel tempo si dipingevano le unghie utilizzando una miscela di albume d’uovo, gelatina, cera d’api e coloranti ottenuti dai petali dei fiori, conferendo loro una tonalità rosata.

Va notato che la nail art non era esclusivamente femminile. Ad esempio, i babilonesi consideravano la pratica di dipingere le unghie con il kohl come una pratica maschile, spesso adoperata prima di entrare in guerra. Queste antiche tradizioni testimoniano l’importanza che le unghie decorate hanno avuto in diverse culture nel corso dei secoli.

Lo smalto come lo conosciamo oggi

Per assistere alla nascita dello smalto come lo conosciamo oggi, dobbiamo attendere gli anni ’20, quando la truccatrice francese Michelle Menard cominciò a dipingere le unghie delle sue facoltose clienti con vernice per auto. Successivamente, nel 1932, Revlon introdusse gli smalti disponibili per il grande pubblico. Da allora, dipingere le unghie è diventato un rituale casalingo e piuttosto convenzionale per la maggior parte di noi. Questo scenario cambiò con l’avvento del nail bar negli anni 2000, quando le manicure elaborate e stravaganti divennero popolari. A partire da quel momento, le donne di colore avrebbero guidato una rinascita culturale per la nail art, considerandola un’affermazione di sé stesse.

Attualmente, un set elaborato di unghie rappresenta un modo per distinguersi dalla massa, considerando che una manicure professionale può richiedere diverse ore e comportare un costo considerevole. Ciò che è rimasto costante nel corso del tempo è il fatto che le nostre unghie sono uno strumento per esprimere la nostra identità o il nostro desiderio di essere. Negli anni ’50, sono state introdotte le prime tecniche di applicazione di unghie in acrilico. Circa due decenni dopo, le unghie audaci sono diventate una forma di espressione culturale amata all’interno delle comunità nere e di colore, molto prima che diventassero una tendenza sulle passerelle di moda.

unghie rosse con scritta love in bianco
unghie rosse con scritta love in bianco-Designecologist-pexels.com

Le innovazioni tecnologiche

Le innovazioni tecnologiche e stilistiche, spesso originarie dal Giappone, come lo smalto gel, caratterizzato da un’asciugatura più rapida e una maggiore durata rispetto alla varietà standard, hanno consentito ai nail artist di realizzare disegni più complessi utilizzando stencil, elementi in 3D e altro ancora. I loro lavori sono stati amplificati sui social media, dove è possibile scoprire design innovativi, tendenze e artisti provenienti da tutto il mondo. Nei prossimi anni ci saranno sicuramente ulteriori novità, del resto il mondo della nail art è in costante cambiamento.